Biglietti da Visita per Uso Privato



In alcuni casi può capitare di cancellare con un tratto di penna il proprio titolo dal biglietto da visita, qualora ad esempio lo si voglia consegnare ad un conoscente oppure ad un interlocutore con il quale si aspira a creare una certa familiarità.

L'idea di annullare la posizione professionale raggiunta per porsi in un rapporto confidenziale potrebbe apparire geniale, ma secondo i dettami del galateo è assolutamente fuori luogo.

E' allora decisamente preferibile far stampare due diversi tipi di biglietti da visita, anzi volendo seguire le regole del bon ton ne sarebbero necessari addirittura tre.

Le norme della buona creanza prescriverebbero, infatti, di possedere anche un biglietto da visita con indicati i nomi dei coniugi, da utilizzarsi nelle occasioni in cui entrambi inviano un regalo o un ringraziamento.

Forse nell'epoca in cui il matrimonio stesso appare superato, i biglietti da visita "coniugali" potrebbero sembrare assolutamente anacronistici, senza citare le perplessità sul fatto se sia opportuno o meno indicare il convivente...

Limitiamoci, quindi, al biglietto da visita da consegnare agli intimi oppure agli amici che si incontrano nuovamente dopo anni e ai quali si ha piacere di fornire i propri recapiti.

In questo caso appare superfluo indicare il titolo professionale, anche se ciò può causare un dispiacere ai genitori che tanto si sono impegnati per vedere il figlio dottore.

Nome, cognome, indirizzo di casa, recapiti telefonici e l'indispensabile indirizzo di posta elettronica sono sufficienti per consentire comodamente ai conoscenti di rintracciarci, ma se proprio non si può fare a meno di qualche vezzo nel caso dei biglietti da visita per uso privato c'è maggiore tolleranza rispetto a quelli professionali!